🔵 Il Bravopensiero 🔵
Finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo: il Vice Premier nonché Ministro Matteo Salvini ha chiarito ciò che molti evitano di ammettere. Se uno vuole mandare l’esercito al fronte, allora cominciasse lui stesso in prima linea. Non è uno slogan: è un principio di responsabilità che dovrebbe valere per tutti i politici, gli opinionisti e anche per quei cittadini che si lasciano trascinare dal coro bellicista.
Tutto il resto è comodo teatro. Inoltre è troppo facile ostinarsi a voler la guerra con tutta la crisi economica che si porta dietro – bollette triplicate, carovita e sacrifici quotidiani – quando si percepiscono redditi cinque volte superiori a quelli della classe media-bassa, magari comodamente dal parlamento, dagli studi televisivi o dalle loro scrivanie. (Di certo non avranno problemi ad usare i climatizzatori).
E invece di sforzarsi di trovare soluzioni di pace ragionevoli e rapide, che tutti auspicano, i bellicisti continuano a pontificare, incuranti della crisi e del rischio reale che la guerra comporta per chi vive lontano dai loro privilegi.
Le parole del ministro smascherano questa ipocrisia: chi governa e propaganda la guerra deve dare l’esempio, mostrare coerenza e responsabilità. Tutto il resto è indecente.
Un filosofo del secolo scorso Martinetti diceva : “coloro che dichiarano una guerra devono essi stessi recarsi al fronte, insieme a figli e parenti”, poiché i potenti decretano le guerre, ma a morire è sempre la povera gente.


