Roberto Vannacci
CONSIDERAZIONI SU SITUAZIONE RUSSIA/UCRAINA
1. I Volenterosi e gli Ucraini speravano di spuntare un cessate il fuoco in modo da avere il tempo per fortificare la linea del fronte che sta cedendo ovunque. L’ipotesi di un trattato di pace definitivo ha spiazzato tutti e ha messo in evidenza i fatti (la Russia sta vincendo) smascherando la narrativa propagandistica (i Russi perdono, combattono con i badili, le sanzioni funzionano, Putin è malato, rubano le schede elettroniche dalle lavatrici ucraine per metterle nelle armi russe…).
2. Art. 5: tutti ne parlano ma nessuno lo conosce. Non ritengo sia legalmente possibile estendere tout court un articolo di un trattato NATO a chi non fa parte dell’Alleanza. Art. 5 non vuol dire intervento armato automatico in caso di attacco ad uno dei membri ma l’art.5 prevede in caso di attacco di una delle parti l’”assistenza” (…) “intraprendendo immediatamente (…) l’azione che giudicherà necessaria ivi compreso l’uso della forza armata (…)”. Al limite, in caso di attacco, si può essere solidali al paese attaccato anche solo tramite una vibrante e sonora condanna effettuata via stampa.
3. Impegnarsi ad una difesa collettiva dell’Ucraina significa essere pronti a inviare le nostre truppe, i nostri uomini, i nostri figli a morire per Kiev in caso di ulteriore attacco. Siamo consapevolmente pronti a farlo sapendo di confrontarci con una potenza nucleare oppure facciamo come la sinistra che vuole immigrazione e porti aperti per tutti i disperati della terra ma poi non accetta di ospitarli a casa propria? Al momento molte nazioni europee, Italia e Germania comprese, hanno escluso l’invio di truppe in Ucraina…un eventuale cambiamento di posizione presupporrebbe, al minimo, un passaggio parlamentare.
4. Il nodo cruciale di questa trattativa sta su 2 punti: l’Ucraina accetterà la cessione dei territori conquistati dalla Russia e la sua futura posizione di neutralità? Altrimenti la guerra continuerà.


