A Torino esistono diffuse situazioni degrado urbano e miseria” ANSA – “Premesso che il rispetto della dignità della persona è un valore inderogabile, sia all’interno dei Cpr sia in qualunque altro luogo, non possiamo non rilevare come l’indignazione espressa dall’assessore appaia quantomeno selettiva. A Torino, esistono diffuse situazioni di degrado urbano, di miseria e di abbandono di cittadini – italiani e stranieri – costretti a vivere tra sporcizia e insicurezza, senza che la stessa veemenza venga pubblicamente manifestata. Una realtà che, purtroppo, è anche frutto dell’inefficienza dell’amministrazione comunale di cui lo stesso assessore fa parte”. Ad affermarlo, in una nota, è il segretario generale Siulp Torino, Eugenio Bravo, a proposito delle dichiarazioni dell’assessore comunale ai Diritti e alle politiche sociali di Torino, Jacopo Rosatelli, ieri dopo una vista al centro di permanenza per il rimpatrio di Torino. “I Cpr – afferma Bravo – sono strutture necessarie per impedire che soggetti irregolari, già destinatari di provvedimenti di espulsione e quasi sempre autori di più reati — stupri, rapine, violenze — restino liberi sul territorio in attesa di procedimenti che, per lungaggini burocratiche, possono protrarsi per mesi. Chi minimizza questa funzione ignora, o finge di ignorare, che il ritardo nelle espulsioni non fa giustizia sulle vittime di questi soggetti”. “Quanto alla dichiarazione dell’assessore secondo cui alcuni ospiti proverrebbero da Paesi come Marocco e Tunisia, per i quali sarebbero “basse le probabilità di rimpatrio” – prosegue il sindacalista -, occorre precisare che con questi Stati esistono accordi bilaterali operativi. Il problema non è la mancanza di accordi, ma l’eccessiva complessità e lentezza delle procedure di espulsione Infine il riferimento a persone giunte in Italia da minori e oggi lavoratori rischia di creare una narrazione distorta: nessuno viene espulso solo perché ha lavorato, anche se irregolare”.