Il Six-Pack (2011) e il Two-Pack (2013) sono due pacchetti di leggi europee che rendono più stringenti le regole fiscali e di bilancio del singolo Stato.
In concreto, hanno trasformato la sorveglianza dell’UE sui bilanci nazionali dei singoli paesi della UE da “un controllo teorico a posteriori” a un sistema rigido di monitoraggio e sanzione a monte.
1) Il Six-Pack prevede
Sanzioni quasi automatiche quando si sfiora il 3% di deficit ed è quasi impossibile evitare la multa,
fino allo 0,2% del PIL;
l’Obbligo di riduzione del debito per i Paesi con debito oltre il 60% del PIL (come l’Italia) a un ritmo di un ventesimo (1/20) all’anno. Micidiale…;
Prevede la Sorveglianza macroeconomica (MIP) per cui la Commissione europea non guarda più solo al bilancio statale, ma a un cruscotto di 14 indicatori economici (disoccupazione, costo del lavoro, bolle immobiliari, debito privato) secondo le proprie valutazioni.
2) Il Two-Pack è arrivato poco dopo per stringere ulteriormente le maglie, con il Controllo preventivo sulla Legge di Bilancio ogni anno, entro il 15 ottobre, tutti i Governi dell’Eurozona devono inviare alla Commissione Europea la propria Bozza di Documento Programmatico di Bilancio (DPB) prima ancora che venga discussa e approvata dal proprio Parlamento nazionale.
Se Commissione boccia la manovra finanziaria perché ritiene che viola le regole europee, può chiedere formalmente al Governo di riscriverla entro poche settimane secondo il suo indiscutibile parere economico.
Ha inoltre creato regole chiare per sottoporre a un regime di sorveglianza speciale e serrata (“troika”) i Paesi che chiedono aiuti finanziari di emergenza o rischiano il default.
In concreto, Six-Pack e Two-Pack sono gli strumenti tecnici che hanno formalizzato la subordinazione delle decisioni dei parlamenti europei alla priorità contabile-finanziaria. Se un Parlamento nazionale vuole approvare una spesa sociale (es. sanità, pensioni, assunzioni, scuola o sicurezza) la manovra deve prima passare il vaglio dei vincoli di bilancio europei definiti da questi due pacchetti. Poi ci si chiede perché la gente va sempre meno a votare… forse avverte la quasi inutilità dei parlamentari che sono sotto controllo di organi sovranazionali. La Sovranità del popolo per queste singole nazioni mi sembra diventata un opzional da ricordare a convenienza, ma non certo per le questioni economiche che poi sono quelle più rilevanti per uno Stato. C’è qualcosa che non torna…



