‘serve solo a compare armi in assenza di una reale minaccia’
Roma, 28 lug. (Adnkronos)
“Basta fare gli interessi delle multinazionali e della finanza internazionale, basta agenda Draghi. Noi di Futuro nazionale vogliamo fare solo gli interessi dell’Italia e degli italiani che hanno ben altre priorità”. Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale non nasconde la sua contrarietà al ricorso ai fondi europei Safe per la Difesa, su cui oggi si è registrata l’apertura all’utilizzo da parte del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. “Fn è contrario ad ogni forma di indebitamento comune ed è contrarissimo al Safe per alcuni lampanti motivi -dice all’AdnKronos- . Primo perché il Safe è debito comune per cui verrà speso per le priorità Bruxelles e non per le nostre. È il modo migliore di sottrarre sovranità agli stati”. Vannacci ricorda poi che “per quanto svincolato dal patto di stabilità produce debito che ha bisogno di manovre correttive dal parte del Mef. Questo vuol dire meno soldi per sanità sicurezza, lavoro, infrastrutture, pensioni ecc… nei prossimi anni. Vuol dire meno risorse per gli italiani”.
“Il prestito” del Safe “lo dovremo restituire a partire dal 2035, anno in cui dovremo restituire anche il Pnrr -è il suo ragionamento- quindi circa 7 miliardi annui di Pnrr, più i circa 700mila euro di Safe annui. Altro che far tornare I nostri giovani dall’estero: stiamo affibbiando loro un ulteriore fardello che li farà scappare dell’Italia per evitare di dover pagare questo debito fatto da altri”. “Il Safe serve a comprare armi in assenza di una reale minaccia : oggi chi ci minaccia sono chi ci accoltella per la strada, chi ci invade con ondate di clandestini e chi si lancia con un’auto sulla folla non i Cosacchi. Oggi la priprita sono il prezzo dell’energia e l’immigrazione di massa, non i Russi”, quindi “pensare al riarmo in un momento in cui il prezzo dell’energia e delle materie prime è ai massimi è stupido oltre che inutile. Si spende di più e non si ottiene una maggiore quantità e qualità dei sistemi d’arma mentre i nostri presunti contendenti spendono un decimo (non avendo problemi di energia e materie prime) per produrre le le stesse tipologie di armamento. È una follia”.
“Basta soldi all’Ucraina, basta soldi per un riarmo inutile e controproducente. Basta debito inutile che ci limita la possibilita di manovra per i prossimi decenni. Utilizziamo invece quelle risorse per risolvere le priorità degli italiani”, è la richiesta dell’ex capo dei Parà.
Il bravopensiero.








Liberi di pensarla come si vuole, ma per quanto mi riguarda è assolutamente condivisibile: l’Agenda Draghi rappresenta un ulteriore passo verso il vassallaggio dell’Italia nei confronti della UE, attraverso vincoli economici ordoliberisti e politiche che limitano sempre più la sovranità nazionale.
Di questo passo potremmo anche risparmiarci la domenica del voto…
I 15 miliardi di prestito, poi, servono per prepararci alla guerra, ma come ho già detto qualche anno fa siamo tutti pronti perché in prima fila ci saranno i figli e se ancora giovani gli stessi parlamentari e giornalisti che ci stanno portando verso questa terza guerra mondiale termonucleare, pertanto testa alta e petto in fuori. Ma gli italiani non sono proprio degli idioti come qualcuno forse crede…
“Basta fare gli interessi delle multinazionali e della finanza internazionale, basta agenda Draghi. Noi di Futuro nazionale vogliamo fare solo gli interessi dell’Italia e degli italiani che hanno ben altre priorità”. Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale non nasconde la sua contrarietà al ricorso ai fondi europei Safe per la Difesa, su cui oggi si è registrata l’apertura all’utilizzo da parte del vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. “Fn è contrario ad ogni forma di indebitamento comune ed è contrarissimo al Safe per alcuni lampanti motivi -dice all’AdnKronos- . Primo perché il Safe è debito comune per cui verrà speso per le priorità Bruxelles e non per le nostre. È il modo migliore di sottrarre sovranità agli stati”. Vannacci ricorda poi che “per quanto svincolato dal patto di stabilità produce debito che ha bisogno di manovre correttive dal parte del Mef. Questo vuol dire meno soldi per sanità sicurezza, lavoro, infrastrutture, pensioni ecc… nei prossimi anni. Vuol dire meno risorse per gli italiani”.
“Il prestito” del Safe “lo dovremo restituire a partire dal 2035, anno in cui dovremo restituire anche il Pnrr -è il suo ragionamento- quindi circa 7 miliardi annui di Pnrr, più i circa 700mila euro di Safe annui. Altro che far tornare I nostri giovani dall’estero: stiamo affibbiando loro un ulteriore fardello che li farà scappare dell’Italia per evitare di dover pagare questo debito fatto da altri”. “Il Safe serve a comprare armi in assenza di una reale minaccia : oggi chi ci minaccia sono chi ci accoltella per la strada, chi ci invade con ondate di clandestini e chi si lancia con un’auto sulla folla non i Cosacchi. Oggi la priprita sono il prezzo dell’energia e l’immigrazione di massa, non i Russi”, quindi “pensare al riarmo in un momento in cui il prezzo dell’energia e delle materie prime è ai massimi è stupido oltre che inutile. Si spende di più e non si ottiene una maggiore quantità e qualità dei sistemi d’arma mentre i nostri presunti contendenti spendono un decimo (non avendo problemi di energia e materie prime) per produrre le le stesse tipologie di armamento. È una follia”.
“Basta soldi all’Ucraina, basta soldi per un riarmo inutile e controproducente. Basta debito inutile che ci limita la possibilita di manovra per i prossimi decenni. Utilizziamo invece quelle risorse per risolvere le priorità degli italiani”, è la richiesta dell’ex capo dei Parà.
Il bravopensiero.
Liberi di pensarla come si vuole, ma per quanto mi riguarda è assolutamente condivisibile: l’Agenda Draghi rappresenta un ulteriore passo verso il vassallaggio dell’Italia nei confronti della UE, attraverso vincoli economici ordoliberisti e politiche che limitano sempre più la sovranità nazionale.
Di questo passo potremmo anche risparmiarci la domenica del voto…
I 15 miliardi di prestito, poi, servono per prepararci alla guerra, ma come ho già detto qualche anno fa siamo tutti pronti perché in prima fila ci saranno i figli e se ancora giovani gli stessi parlamentari e giornalisti che ci stanno portando verso questa terza guerra mondiale termonucleare, pertanto testa alta e petto in fuori. Ma gli italiani non sono proprio degli idioti come qualcuno forse crede…


